La classifica di 158 Paesi del Mondo per Disponibilità di Cibo – Anni 2002 – 2004 e 2010 – 2014

Nello studio di circa 30 pagine di testo, grafici e tabelle, sono state ottenute due Classifiche di 158 Paesi per i due gruppi di anni 2002-2004 e 2010- 2014, ricavando i dati dalla banca statistica della FAO.

In alcuni recenti documenti statistico-economici della FAO è scritto:” La sicurezza  alimentare esiste quando ognuno, in ogni tempo, ha accesso fisico, sociale ed economico ad elementi nutritivi in modo sufficiente, sicuro e cibo nutriente che incontra i propri bisogni di dieta e preferenze di cibo nella sua vita attiva e salutare”.

Inoltre, riguardo alle buone statistiche è detto: “ E’ molto importante avere chiari indicatori per misurare il progresso. Le statistiche sono lo strumento fondamentale in questo processo, necessarie per identificare i problemi e monitorare il progresso. Migliori sono i dati, migliori le politiche che possono essere stabilite per aumentare la nutrizione in ogni luogo. Senza buoni dati, è impossibile valutare o determinare l’impatto delle politiche, oppure ritenere i portatori di interessi a mantenere i loro impegni. Le statistiche, al fine di informare in modo efficiente le politiche per l’alimentazione e l’agricoltura, hanno bisogno di essere accessibili e chiare per i responsabili politici ai livelli globale, regionale e di paese”.

Ed ancora: ”Facendo seguito alle raccomandazioni di esperti riuniti nella Tavola Rotonda del Comitato sulla Sicurezza Alimentare Mondiale, ospitata alla sede centrale della FAO nel settembre 2011, viene presentato qui un gruppo iniziale di indicatori nell’intento di catturare i vari aspetti dell’insicurezza alimentare”.

Per misurare la distanza, la differenziazione, lo scostamento che esiste tra i vari Paesi sulla disponibilità degli alimenti sono stati selezionati solo 5 indicatori statistici aventi la numerosità più completa di dati tra i Paesi, ossia i seguenti indicatori:

  • La percentuale dell’apporto energetico della dieta mediamente adeguata,
  • Il valore medio pro-capite della produzione alimentare nel Paese, in dollari USA per caput,
  • La percentuale della quota parte dell’apporto energetico derivato nella dieta da cereali, tuberi e radici,
  • La provvista media delle proteine, in grammi per caput per giorno,
  • La provvista media delle proteine di origine animale, in grammi per caput per giorno.

Gli indicatori considerati hanno un significato esaustivo visto che nei documenti della FAO è detto:  “La scelta degli indicatori è stata acquisita mediante il giudizio di esperti e la disponibilità dei dati con sufficiente copertura per effettuare comparazioni tra regioni e in tempi diversi”. Di fatto in essi è insita la conoscenza essenziale del fenomeno fisico  ed economico dell’alimentazione. In sintesi:

La graduatoria dei 158 paesi in base alla Misura dello Sviluppo

  (Indice composito dei 5 indicatori)

Classifica dei primi 5 Paesi nel 2002 -2004  – Classifica degli ultimi 5 Paesi nel 2002 -2004

1° Nuova Zelanda   0,265 154° Haiti              0,929

2° Irlanda                0,399 155° Liberia          0,935

3° Danimarca          0,421 156° Mozambico   0,941

4° Australia             0,441 157° Zambia          0,942

5° Spagna               0,512 158° Etiopia           0,949

Classifica dei primi 5 Paesi nel 2010 -2014 – Classifica degli ultimi 5 Paesi nel 2010 -2014

1° Nuova Zelanda   0,298 154° Mozambico  0,945

2° Danimarca          0,440 155° Haiti             0,949

3° Australia             0,458 156° Madagascar  0,950

4° Irlanda                0,469 157° Liberia          0,955

5° Argentina            0,476 158° Zambia         0,956

Nota: i valori vanno da 0,00 (migliore ) a 1,00 (peggiore)

E’ stata messa in atto una classifica del genere di quella del Giro ciclistico d’Italia, utilizzando 5 indicatori statistici specifici predisposti dalla FAO. Nel Giro d’Italia è primo ed ha la Maglia Rosa chi ci mette meno tempo a percorrere i km in ogni tappa, nella nostra analisi risulta primo il Paese che ha il valore più vicino al valore massimo raggiunto in ciascun indicatore statistico; è di fatto un genere di Cluster Analysis.

Ad esempio l’Italia passa dal 14° posto in classifica nel 2002-2004 al 16° posto nel 2010 – 2014, mentre i 28 Paesi dell’Unione Europea sono inseriti  quasi tutti nel  primo 50%  dei posti nelle due classifiche.

La questione sarà trattata nuovamente durante uno degli eventi della FAO dal 10 al 16 ottobre 2015 (v. all. link) e lo studio potrà trovare una collocazione idonea nel Vs. lavoro al riguardo.

FAO: Food Security related events and organizations

www.fao.org/cfs/cfs-home/list-events/en/

Crediti e contatti:
La classifica di 158 Paesi del Mondo per Disponibilità di Cibo – Anni 2002 – 2004 e 2010 – 2014
Fonte dati: Banca dati statistici della FAO relativi alla Sicurezza Alimentare
Studio redatto da: Carlo Tasciotti  e Renato Manzoni – Soci della Società Italiana di Statistica – SIS
E-mail per contatti: carlo.tasciotti@fastwebnet.it – renato_manzoni_2013@libero.it

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