SABATO LE SENTINELLE IN PIEDI IN PIAZZA SALOTTO A PESCARA

Essere in piazza “per risvegliare le coscienze intorpidite e passive di fronte al pensiero unico. Ritti, silenti e fermi vegliamo per la libertà di espressione e per la tutela della famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e donna”. Questo, come spiega un volantino in distribuzione in questi giorni sarà fatto dalle Sentinelle in Piedi, che lanciano l’appuntamento a chiunque voglia esserci sabato 5 dicembre alle 17 in Piazza Salotto a Pescara. Le Sentinelle saranno lì in silenzio per un’ora e con un libro in mano.

Rete apolitica, apartitica e non confessionale perché convinte che – scrivono nel volantino – “la libertà di espressione non ha religione o appartenenza politica”, le Sentinelle in Piedi in Italia sono sorte “in difesa” proprio di questa libertà che dicono essere “messa in discussione dal Ddl Scalfarotto, già approvato alla Camera e ora in discussione al Senato”. “Presentato – spiegano le Sentinelle – come necessario per fermare atti di violenza e di aggressione nei confronti di persone con tendenze omosessuali, il testo è invece fortemente liberticida in quanto non specifica cosa si intende per omofobia lasciando al giudice la facoltà di distinguere tra un episodi di discriminazione e una semplice opinione. Con questa legge – continuano le Sentinelle – chiunque faccia riferimento ad un modello di famiglia fondato sull’unione tra un uomo ed una donna, o sia contrario all’adozione di bambini da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso, potrebbe essere denunciato e rischiare fino a un anno e sei mesi di carcere. Noi – scrivono ancora le Sentinelle – non accettiamo di non poter esprimere le nostre opinioni. Per questo vegliamo”.

In silenzio perché – scrivono le Sentinelle – “non c’è nulla come il silenzio che possa far emergere la voce della coscienza, oggi quanto mai silenziata da un potere che tende a ridurre l’esigenza di verità e il bisogno d’infinito connaturato ad ogni essere umano. Il potere moderno usa questo metodo attraverso una sistematica e pervasiva offerta di risposte parziali e immediate, veicolate da voci e immagini che tramite la tecnologia ci raggiungono in continuazione, in ogni luogo, quasi senza sosta”. Le Sentinelle invece “il silenzio lo scelgono, perché vogliono dare voce a quel bisogno bruciante di verità, prima condizione per diventare uomini pienamente liberi, cioè veramente soddisfatti”.

Le Sentinelle avranno un libro perché “in cui tutto viene manipolato dai mezzi di comunicazione non si accontentano di informazioni parziali. Leggono perché non vogliono ripetere slogan superficiali, ma conoscere in profondità”.
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> Saranno lì per un’ora “perché in una società in cui tutto procede ad una velocità che non consente all’uomo di riflettere vogliono prendersi il tempo per farlo. Le Sentinelle scelgono il silenzio, la lettura, il tempo per restituire gli uomini a loro stessi”.

Saranno in piazza perché “la coscienza è qualcosa che dall’interno dell’uomo può cambiare il mondo, e la piazza è il luogo dove può avvenire l’incontro autentico con l’altro”

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