UN SEGNO BLU PER CHARLIE GARD. RICHIESTA ACCORATA AL SINDACO DI PESCARA, AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E DELLA REGIONE

In campo per difendere la vita nascente. Anche il neonato gruppo del Popolo della Famiglia  di Pescara si schiera a favore di Charlie Gard, il bambino inglese che assieme ai genitori sta combattendo contro i giudici britannici e della corte europea per ottenere il diritto di essere curato nonostante la gravità della sua situazione. 
“Vogliamo che le istituzioni abruzzesi, a partire dal nostro sindaco di Pescara fino al presidente della regione, non rimangano indifferenti a questa battaglia per la vita che sta mobilitando persone di buona volontà in tutto il mondo”, dichiara la referente pescarese del PdF “Chicco di grano”Francesca Marzoli.

“Già ci sono state alcune richieste da parte di altri gruppi, ma finora dal comune di Pescara e non è arrivato alcun segnale. Chiediamo quindi che nelle realtà abruzzesi ci sia la semplice illuminazione in blu di qualche edificio pubblico, e l’accensione di luci blu in altri luoghi significativi delle comunità locali”.

Il PdF ricorda che le luci blu sono il simbolo della battaglia del piccolo Charlie. “Questo piccolo segno di solidarietà è già stato adottato in tutto il mondo”, spiega la referente PdF, “persino da Rio De Janeiro, dove è stato illuminato il Cristo Redentore, e quindi sarebbe stupendo che anche da Pescara e dall’Abruzzo venisse questo segnale in favore della vita e contro la cultura di morte”.

Il partito pro-life conclude quindi chiedendo alle istituzioni di “non essere indifferenti e non schierarsi di fatto dalla parte delle culture eutanasie”.

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