L’EUROPA DICE SI ALLA FARINA DI GRILLO

I GIORNALISTI AGROALIMENTARI INVOCANO GLI STATI GENERALI DEL SETTORE

APPELLO ALL’ASSESSORE IMPRUDENTE PER FARE DA APRIPISTA NAZIONALE

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. C’è il via libera all’immissione sul mercato Ue della polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus o grillo domestico. Nel parere scientifico , l’EFSA ha chiosato: “la polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus (grillo domestico) è sicura alle condizioni e ai livelli d’uso proposti”. Questi usi riguardano la miscelazione alle farine per prodotti da forno, dal pane ai biscotti e alla pizza, ma anche per prodotti trasformati a base di patate, verdure, carne. Entrerà in una varietà impressionante di alimenti!
Così Donato Fioriti, presidente dei giornalisti abruzzesi agroalimentari (Arga Abruzzo) e Segretario Generale Agg della struttura nazionale (Unarga) della FNSI.

Per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, 24 gennaio 2023, solo la società Cricket One Co. Ltd è autorizzata a immettere sul mercato dell’Unione il nuovo alimento”. La Cricket One è una società vietnamita il cui motto è “proteine classiche per un mondo moderno”. Si occupa di allevamento dei grilli ma anche di altri ingredienti di alta qualità e sostenibili per alimenti, bevande, cosmetici e cibo per animali.t

“Esprimiamo preoccupazione – sottolinea Fioriti – per l’apertura della Ue all’utilizzo di farine di insetti nelle produzioni alimentari. Nel contempo, rivolgiamo un plauso all’iniziativa dei Ministri dell’agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste, delle imprese e del Made in Italy, e della salute, che hanno prorogato fino al 31 dicembre 2023 il regime sperimentale italiano sull’indicazione in etichetta della provenienza della materia prima per pasta, riso, pomodoro, carni suine trasformate, latte e prodotti lattiero caseari”.

I cittadini, come ha dichiarato il Ministro Lollobrigida, debbono infatti essere sempre posti nelle condizioni disporre di informazioni consapevoli e complete su ciò che rappresenta la loro alimentazione. Su una sana alimentazione si basano infatti la qualità della vita e della salute, mentre i prodotti agricoli e agroalimentari di pregio rappresentano un biglietto da visita ideale delle nostre realtà e costituiscono un segmento importante dell’economia del territorio.

“Rebus sic stantibus – prosegue Fioriti- invochiamo gli stati generali dell’agroalimentare, anche per i marchi DOP e le denominazioni DOC, che possano essere messe in secondo piano da scelte e strategie economiche e agroalimentari adottate a livelli esterni al nostro Paese, a seguito delle quali potrebbe essere messa a rischio o vanificata l’identità delle produzioni locali assieme alla qualità dei prodotti che viene assicurata dai prodotti di pregio e controllati”.

“Per quanto espresso -conclude Fioriti- chiediamo al Vice presidente ed assessore all’agricoltura Imprudente di fare da apripista per il dibattito istituzionale nazionale sulla materia e quale input agli stati generali del settore”

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